Dall’ACE all’APE l’evoluzione dell’attestazione di prestazione energetica

Il decreto legge del 6 giugno 2013 n. 63, convertito con la legge n. 90 del 3 agosto 2013, ha apportato rilevanti modifiche al D. Lgs. n. 192 del 2005 in materia di certificazione energetica degli edifici. La nuova normativa sostituisce l’attestato di certificazione energetica (ACE) con altre due certificazioni: l’attestato di prestazione energetica (APE) e l’attestato di qualificazione energetica. Il primo attestato (APE) è definito dalla nuova disciplina come quel documento, redatto nel rispetto delle norme e rilasciato da esperti qualificati e indipendenti, che attesta la prestazione energetica di un edificio attraverso l’utilizzo di specifici descrittori e fornisce raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica. Il secondo, l’attestato di qualificazione energetica, è rappresentato da quel documento predisposto e asservato da un professionista abilitato, non necessariamente estraneo alla proprietà, alla progettazione o alla realizzazione dell’edificio, nel quale sono riportati i fabbisogni di energia primaria di calcolo, la classe di appartenenza dell’edificio, o dell’unità immobiliare, in relazione al sistema di certificazione energetica in vigore, ed i corrispondenti valori massimi ammissibili fissati dalla normativa in vigore per il caso specifico o, ove non siano fissati tali limiti, per un identico edificio di nuova costruzione. La nuova normativa prescrive che il certificato di prestazione energetica (APE) sia allegato a tutti gli atti che trasferiscono a qualsiasi titolo )oneroso o gratuito) la proprietà dell’immobile. Detto obbligo di allegazione vige anche per i nuovi contratti di locazione, ma non nel caso di loro semplica rinnovo. Pertanto, è non solo necessario includere nell’atto di compravendita e nel contratto di locazione un’apposita clausola con cui l’acquirente o il conduttore danno atto di aver ricevuto l’attestato di prestazione energetica, ma occorre materialmente allegare l’APE ai predetti contratti. La legge prevede inoltre che già alla conclusione del contratto preliminare di compravendita sorga in capo al promittente venditore l’obbligo di consegnare (ma non di allegare al contratto preliminare) l’APE al promissario acquirente. In tutti i casi il proprietario deve rendere disponibile l’APE al potenziale acquirente o al nuovo locatario all’avvio delle rispettive trattative e consegnarlo alla fine delle medesime. In caso di vendita o di locazione di un edificio prima della sua costruzione, il venditore o locatario deve fornire evidenza della futura prestazione energetica entro quindici giorni dalla richiesta di rilascio del certificato di agibilità. La nuova normativa sancisce, nel caso di mancata allegazione dell’APE, ove prescritto, la nullità assoluta dell’atto. Detta nullità può essere rilevata da chiunque, anche d’ufficio dal giudice, e non può essere in alcun modo sanata. Gli edifici di nuova costruzione e quelli sottoposti a risptrutturazioni importanti devono essere dotati di APE prima del rilascio del certificato di agibilità. Nel caso di nuovo edificio, l’attestato è prodotto a cura dal costruttore, sia esso committente della costruzione o società di costruzione che opera direttamente. In tutti gli atti in cui è necessario l’APE è possibile che detto attestato sia sostituito dall’ACE a condizione che questo ultimo documento sia stato rilasciato prima del 6 giugno 2013, ed ancora in corso di validità. L’APE al pari del vecchio ACE, ha una durata massima di 10 anni dal rilascio e deve essere aggiornato ad ogni intervento di ristrutturazione o riqualificazione che modifichi la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare. La normativa prescrive che tutti gli annunci di vendita o di locazione, effettuati con qualsiasi mezzo di comunicazione commerciali, debbano riportare gli indici di prestazione energetica e la classe corrispondente. Ferma restando la nullità degli atti di vendita e/o locazione, si segna che nel caso di mancata dotazione dell’APE degli edifici sono applicabili sanzioni amministrative per i proprietari da € 3.000 a € 18.000 per la vendita; per la locazione da € 300 a € 1.800

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3 risposte a Dall’ACE all’APE l’evoluzione dell’attestazione di prestazione energetica

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